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Suggerimenti alimentari per il dosha Vata di Marisa Scotto

Per una costituzione dominata dal dosha Vata l’Ayurveda consiglia di scegliere cibi che possiedono le qualità dell’elemento Terra.

Primo aspetto da tenere in considerazione sono le stagioni. 

In autunno, caratterizzato da un clima secco, e in inverno, in cui predomina l’umidità, le caratteristiche di Vata aumentano e potrebbero dare origine a vari tipi di squilibri e disturbi. 

Per questo motivo è bene seguire alcune indicazioni di base al fine di mantenere una buona salute: 

  • mangiare ad orari regolari e con calma;
  • inserire nella dieta tutto ciò che bilancia le caratteristiche della stagione;
  • consumare cibi cotti, caldi, nutrienti, idratanti, ricostituenti, riscaldanti, pesanti, in cui prevalgono gli elementi Terra e Acqua; 
  • non bere durante il pasto, o se c’è necessità bere acqua calda, oppure aromatizzata con un poco di limone; 
  • nutrirsi con ingredienti vegetali stagionali, possibilmente a chilometro 0, freschi e biologici.

 

I gusti (rasa) più idonei per Vata sono: dolce, acido, salato.

Da prendere con moderazione gli alimenti dal gusto: amaro,  astringente, piccante.  

I sei gusti, in dosi diverse, devono essere assunti perché aumentano la forza digestiva.

Le persone Vata possono assumere cibi crudi, come le insalate, durante la stagione calda. 

Per quanto riguarda la frutta di stagione: meglio cotta nel periodo freddo. Durante la stagione calda, scegliere frutta dolce, matura, da consumare lontano dai pasti.

Frutta secca e semi oleosi: prima di essere assunta deve essere reidratata, si può mettere a bagno per qualche ora oppure cotta a vapore. I semi possono essere frantumati in un mortaio per renderli più assimilabili: papavero, chia, lino, zucca, sesamo, girasole, canapa.

Spezie: non eccedere e scegliere le più riscaldanti per i Vata, come anice, anice stellato, semi di finocchio, cardamomo, coriandolo, cannella, aneto, foglie di curry, assafetida, ajwan (sedano selvatico), fieno greco, aglio, zenzero (meglio in polvere, se fresco con moderazione), mostarda, noce moscata, paprika dolce, zafferano. Con moderazione: curcuma, pepe, pippali (pepe lungo), chiodi di garofano.

Erbe aromatiche: aneto, foglie di alloro, maggiorana, menta, coriandolo fresco, origano, rosmarino, dragoncello, timo, basilico, prezzemolo.

Grassi:  ghee e olio di sesamo. 

Condimenti: sale, gomasio, alga dulse e hijiki. 

Da evitare margarine, olio di girasole, di soia, di mais.

Cereali: scegliere quelli decorticati, il riso basmati, tutti i tipi di riso bianco e avena.

Verdure ed ortaggi: i tuberi e le radici sono molto adatte per il dosha Vata, come carote, patate dolci, rape, pastinaca, topinambur, barbabietole, sedano rapa. Per le verdure che hanno un rasa amaro e piccante: sbollentarle per qualche minuto per attenuare le caratteristiche del rasa amaro o piccante. Gli ortaggi da preferire sono: asparagi, zucchine, finocchi, peperoni verdi, porri, okra, olive, zucca, cetrioli, scalogno, pomodori.

Tra le verdure a foglia verde: cavolo nero, crescione, coste, cavolo cinese, indivia belga, scarola, rabarbaro, spinaci, bietole, erbe di campo. Da prendere con moderazione le crucifere poiché creano gas nell’intestino aggravando Vata: cavolfiore, cavolo cappuccio, broccolo, cime di rapa, cavolini di Bruxelles.

Legumi: essendo secchi, freddi e pesanti devono essere usati con moderazione dai dosha Vata e meglio se spezzati e decorticati come ad esempio: il fagiolo mungo, il fagiolo nero urid, le lenticchie rosse, i ceci (chana). 

Per chi li tollera, vanno bene anche tofu, tempeh, latte di soia.

Bevande: di mandorla, succo di aloe vera e centrifugati di carote, ciliegie, mango, papaia.

Bevande di cereali: avena, riso, miglio.

Brodi: vegetale, di miso, zuppe. 

Tisane: di ajwain (sedano selvatico), camomilla, fiori di sambuco, eucalipto, finocchio, fieno greco, tiglio, lemon grass, liquirizia, altea, menta, rosa canina, zafferano, menta, tè bancha o kukicha.

Dolcificanti: malto d’orzo, malto di riso, zucchero di canna, melassa. 

Marisa Scotto

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